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Archive for dicembre 2009

“Quando mi trastullo con la mia gatta, chi sa se essa non faccia di me il proprio passatempo più di quanto io faccia con lei? Ci divertiamo con smorfie reciproche, e se io ho la mia ora per iniziare o rifiutare, anch’essa ha la sua”
    Montaigne, Saggi

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Jean Cuvelier * Dizionario Bilingue Italiano/Gatto – Gatto/Italiano
180 parole per imparare a parlare gatto correntemente
Edizioni Sonda

 “Esiste un’ampia gamma di dizionari di lingue straniere, ma ancora nessuno era stato dedicato alla lingua e alla comunicazione con i gatti”
Oggi, oltre nove milioni di gatti vivono nelle nostre case. Eppure spesso abbiamo difficoltà a stabilire una relazione con il nostro amico peloso, a capire e a farci capire.
Nasce per questo il primo dizionario bilingue per gatti e per i loro conviventi umani.
Vengono passati in rassegna e decodificati tutti i comportamenti e le situazioni della vita quotidiana «lato umano» e «lato gatto», attraverso oltre 180 parole-chiave classificate dalla A alla Z: appartamento, caduta, lettiera, miagolio, risveglio mattutino… ma anche albero, trasloco, termosifone, topo…
Cosa ci vuole dire, come dobbiamo rivolgerci al nostro micio, come possiamo interpretare il comportamento tra loro. E tutte le regole che rendono serena la nostra convivenza.
Nella prima parte del dizionario Gatto-Italiano sono presentate situazioni in cui il gatto invia un messaggio al proprio umano, rivolgendosi a lui come se possedesse la parola.La seconda parte, Italiano-Gatto presenta situazioni in cui è l’umano a inviare un messaggio e spiega come esso viene decodificato dal gatto.Infine, nella terza parte, Gatto-Gatto, si trovano situazioni di comunicazione tra gatti, come se si potesse tradurre nella lingua umana il messaggio del gatto rivolto ai suoi simili. E ancora, un approfondimento sulle norme nazionali, del Codice civile e penale.
    “Aggraziato, dotato di classe, intelligente, ipersensibile, misterioso, indipendente ed estremamente discreto, il gatto ha mantenuto tutta la felinità dei suoi cugini selvaggi. Ed è senza dubbio per questo che ha soppiantato il cane nel cuore di molti umani. Dotato di indiscusso fascino, il carattere del gattotalvolta sfugge alle nostre capacità previsionali. E’ in questi casi che la conoscenza del linguaggio felino e delle sue sottigliezze viene in aiuto, permettendoci di comprendere le ragioni di un tale comportamento, spesso di migliorarlo cambiando il proprio atteggiamento o riorganizzando l’ambiente in cui vive il gatto” 
    KarmaStampa

ACQUISTA www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1695&isbn=8871065656

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Martedì 15 dicembre, un appuntamento speciale con il gruppo di conversazione in inglese “The English Hour”, in versione natalizia. Un modo per parlare e ascoltare la lingua inglese, festeggiando il natale con panettone e vin brulè, prima della pausa invernale.
Siete tutti invitati: chi non ha mai partecipato, chi ha partecipato una volta e chi ha migliorato il proprio inglese in questi due mesi grazie al gruppo di conversazione.
L’appuntamento è alle 18, presso il Piccolo Spazio Interculturale di via Caccia 5, a Casale Monferrato (AL).
 
Parteciperanno Jasmin dalla Germania e Vincent dalla Svezia.
Contributo richiesto: 4€ – Info: serydarth@yahoo.it ,  349.5250560

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Da Lunedì 7 a sabato dicembre, Nicia Silva, volontaria Serydarth del Piccolo Spazio Interculturale vi invita ad imparare a suonare il didjeridoo, tipico strumento a fiato degli aborigeni australiani, dal suono affascinante, capace di creare vibrazioni meditativa sia in chi lo ascolta che in chi lo suona.
E’ possibile prenotare la propria lezione chiamando il 349.5250560 o scrivendo a serydarth@yahoo.it
Nicia è disponibile tutto il giorno. Chi ha il suo didjeridoo può portare il proprio strumento, altrimento lo mettiamo a disposizione noi.
Per i giovani sotto i 25 anni, la lezione è gratuita, mentre per gli altri per ogni lezione, della durata di un ora, viene richiesto un contributo minimo di 5 euro.
 
Il didgeridoo è propriamente originario degli Aborigeni dell’Australia settentrionale. Non esistono fonti affidabili che ne certifichino con esattezza l’età, ma è ipotizzabile che abbia una vita compresa tra i duemila ed i quindicimila anni.
Il nome “didgeridoo” è un’interpretazione onomatopeica data dai colonizzatori inglesi che, sbarcati sul nuovo continente, sentirono il suono ritmato “did-ge-ridoo” provenire da dei rami di eucalipto cavi suonati dagli aborigeni. Lo strumento è originario dell’Arnhem Land e viene chiamato in almeno cinquanta modi diversi a seconda del luogo e delle etnie: da djalupu, djubini, ganbag, gamalag, maluk, a yidaki, yirago, yiraki, yigi yigi.
Il didgeridoo è usato sia nei riti sacri che nella vita di tutti i giorni e anche usato a scopo terapeutico. Nonostante la musicoterapia accademica non abbia ancora riconosciuto integralmente le sue proprietà terapeutiche, è dimostrato che il massaggio sonoro aiuta il rilassamento di mente e corpo, condizione necessaria a qualsiasi tipo di guarigione.
Viene suonato con la tecnica della respirazione circolare. La tecnica della respirazione circolare o fiato continuo, permette di suonare uno strumento a fiato senza interrompere il flusso d’aria immesso nello stesso. È stata utilizzata, sin dal passato, per suonare strumenti musicali nell’ambito della musica etnica (es.launeddas); oggi viene utilizzata anche con strumenti moderni, in contesti che vanno dalla musica contemporanea al jazz.La tecnica consiste nell’utilizzare la bocca come riserva d’aria da utilizzare nel momento in cui si inala l’aria dal naso, contemporaneamente alla scansione ritmica del brano eseguito. Il miglioramento della tecnica permette di evitare di far sentire le interruzioni del ritmo durante l’inalazione dell’aria. Un altro utilizzo consiste nell’inalare inizialmente molta aria, suonare senza respirare come con gli altri strumenti a fiato, ed utilizzare la respirazione circolare soltanto quando si esaurisce l’aria contenuta nei polmoni.

La bocca diventa come la sacca della zampogna o della cornamusa ed in questo modo si riesce a produrre un suono che non si interrompe.

fonti: Wikipedia, www.didjeridoo.it

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Sabato 5 e domenica 6 dicembre, si terrà presso il Piccolo Spazio Interculturale, dalle 15,30 alle 17,30 un laboratorio di improvvisazione condotto da Vincent Cordiani, attore svedese che ha partecipato a diversi film e attualmente volontario dell’Associazione Serydarth, con la partecipazione di Nicia Silva, attrice portoghese.
 
Sarà un laboratorio di improvvisazione di base per chiunque ama o vuole provare a recitare, per chi vuole essere su un palco, di fronte ad una videocamera, per chi vuole imparare qualcosa di nuovo o semplicemnte divertirsi un po’.
 
Il corso incomincerà con un’introduzione sull’improvvisazione e poi si dirigerà sul lavoro pratico, attraverso esercizi e infine mettendo insieme una piccola scena.
 
Per partecipare è consigliato prenotare a serydarth@yahoo.it, al 349.5250560 o al profilo facebook Serydarth Casale.
Il contributo suggerito per il laboratorio è di 14€.

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Martedì 8 dicembre, presso l’Auditorium Santa Chiara di Casale Monferrato, dalle 20,30 le Associazioni Passi di Vita e Serydarth, organizzano una serata all’insegna delle danze delle tradizioni popolari per ballare insieme, in cerchio, e festeggiare poi con panettone, pandoro e vin brulè.

Le danze scelte, semplici e facili da imparare, saranno quelle dei paesi di Israele, Bolivia, Grecia, Irlanda, Francia, e dei Nativi Americani. Insieme si creerà un’atmosfera unica, facendo circolare l’energia attraverso le mani unite, gli sguardi incrociati ed i sorrisi.

Il cerchio, l’incontro circolare, è infatti il modo più antico per stare insieme ed è una delle forme coreutiche più arcaiche e primitive. Questo permette all’intero gruppo di prendere parte al ballo, in una posizione di equidistanza dal centro, in un rapporto paritetico dove tutti sono essenziali nella coralità dei movimenti e dei ritmi.

Lungo la circonferenza si attua anche una comunione degli individui: l’uomo non è più solo, debole e isolato, ma unisce le proprie forze con quelle dei suoi simili, ne moltiplica le potenzialità e si sente sostenuto.

Poiché tutti sono rivolti al centro, si ha una minore dispersione di energie; il cerchio circoscrive, permette la concentrazione spirituale. Tutte le tensioni sono rivolte all’interno del cerchio e questo fa sì che tra tutti si crei una compartecipazione che, se armonica, contribuisce al formarsi di una dinamica costruttiva.

Appuntamento per martedì 8 dicembre, dalle 20.30 all’Auditorium Santa Chiara di Casale Monferrato. Per informazioni: 347.1258172

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