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Archive for luglio 2010

 
L’appuntamento mensile con le “Colazioni d’Italia” torna, prima della pausa estiva di Agosto. Niente assaggi questa volta di altre regioni, paesi o addirittura continenti, ma si rimarrà nel territorio, per gustare una squisita “Colazione Piemontese“.
 
Sabato 17 luglio, dalle 9 alle 14, presso il Piccolo Spazio Interculturale di Via Caccia 5 a Casale Monferrato sarà possibile degustare, con sottofondo di musica tradizionale piemontese,
  • Torta di nocciole
  • Zabaione con Krumiri Rossi
  • Latte, Tè o Caffè.
La colazione sarà preparata grazie alla collaborazione del Circolo Pantagruel, che con Angela Servidio sfornerà le torte alle nocciole; Il Paniere; che lo stesso giorno fornirà alcuni ingredienti fondamentali, Portinaro per i Krumiri Rossi, e Mariachiara Ghilardi, volontaria Serydarth di Quarti di Pontestura che monterà lo zabaione.
 
Le nocciola è coltivata nelle Langhe e nel Monferrato, ad altitudini comprese tra i 150 ed i 750 metri. È molto ricca di lipidi (50-60% circa di grassi), di proteine (20%) e di acqua (11%). Questa composizione fa della nocciola un alimento molto calorico.
 
Lo zabaione invece è una dolce crema spumosa a base di uova, zucchero e vono liquoroso. Ha un’origine controversa. Alcuni dicono che è di Reggio Emilia, altri che sia stato inventato, nel XVI secolo, a Torino e chiamata crema di San Baylon e quindi semplicemente Sambayon per ricordare il francescano Pasquale Baylón, santo protettore dei cuochi, mentre altri fonti ne attribuiscono la nascita ad un cuoco di corte della famiglia gonzaga di Mantova (in fondo all’articolo inseriamo la sua ricetta), città legata a Casale Monferrato da un protocollo di amicizia.
 
I Krumiri Rossi faranno da perfetto accompagnamento alla crema. Specialità di Casale Monferrato dal 1890, nati nel 1878, anno di morte di Vittorio Emanuele II. Si dice che la forma dei biscotti sia ispirata ai baffi del re.
 
Per partecipare alla colazione non è necessario prenotare. Viene suggerito un contributo di sottoscrizione di 4€ e per ogni informazione è possibile scrivere a serydarth@yahoo.it o chiamare il 349.5250560
 
Per finire, ecco la ricetta gonzaghesca dello “zambalione”: “Si pigliarà ova fresche sei, zuccaro fino in polvere libra una e meza, vino bianco oncie sei, il tutto si sbatterà insieme, e poi si pigliarà un tegame di pietra vitriato a portione della detta composizione, si mettarà due once di butiro a disfar nel tegame, quando sarà disfato si butterà la composizione dandogli fuoco sotto e sopra. Se si vorrà mettere nella composizione cannella pista se ne mettarà un quarto, se si vorrà ammuschiar conforme il gusto, avertendo però alla cottura che non si intostisca troppo. Puoi fare ancora il zambalione in questa maniera: pigliarai oncie due di pistacchi mondi, pellati e poi pistati nel mortaio e stemprali con il vino, che va fatto il zambalione, e questo zambalione serve assai per i cacciatori, perché alla mattina, avanti vadino alla caccia, pigliano questo; se per sorte perdessero il bagaglio possano star così sino alla sera; se può fare con il latte di pignoli, come di sopra, e per convalescenti, che non possono pigliar forza, si fa col seme di melone.”
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Le danze in cerchio saranno aperte a tutti coloro che vorranno condividere con noi la gioia della musica nella danza in un cerchio che pulsa, si muove, si allarga e restringe con lo stesso ritmo del cuore.

Verranno riproposte alcune danze israeliane quali Shalom o TzadiK Katamar; greche, come la danza di Zorba; sudamericane come Chili li (Perù) e verranno aggiunte altre nuove tra le quali alcune dei nativi americani: Sacred Spirit e Yeha Noha.

Il cerchio che danza porta con sè la magia delle mani che si uniscono e degli occhi che si incontrano con il sorriso, del sostegno dell’altro che si muove accanto, nella libertà d’espressione che ognuno può e vuole portare, priva di giudizio.

Ci saranno torte e bevande per tutti!

Contributo di sottoscrizione euro 8

 
Sabato 17 luglio, ore 20,30, Auditorium Santa Chiara – Casale Monferrato (AL)
Info: 347.1258172
Carla Fantoni, l”insegnate dice Le danze popolari sono per me un richiamo forte e costante da molti anni. Ho frequentato corsi e partecipato ad eventi amatoriali, ho proposto e condotto incontri sia con i bambini che con gli adulti con l’unico obiettivo di trascorrere momenti insieme e di trasmettere il senso delle danze popolari. Nella musica e nel movimento dei popoli della terra,nel cerchio che danza insieme c’è il ricordo di tutto il vissuto di chi ci ha preceduto e che ci dona il passaggio per crescere nella fratellanza uguali e diversi ma sempre figli della vita e dell’universo”.

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Dal 2 all’11 luglio sarà possibile apprendere al Piccolo Spazio Interculturale di Casale Monferrato, le basi di una lingua parlata da ben 180 milioni di persone: il russo.
Sarà Yuliya Manzina, volontaria russa dell’associazione Serydarth ad offrire le basi, partendo da un alfabeto diverso da quello latino, il cirillico, imparando a scriverlo e a leggerlo.

Il russo deriva dal protoslavo, lingua originaria dei popoli slavi. La fase primaria e media della lingua russa risente dell’influsso dell’Antico slavo ecclesiastico, lingua di koiné creata dai santi Cirillo e Metodio per evangelizzare i popoli slavi. Questa lingua, chiamata anche antico bulgaro, apparteneva al sottogruppo delle lingue slave meridionali, e ciononostante influenzò molto la lingua russa che ne assorbì il sistema di scrittura, l’alfabeto glagolitico da cui deriverà il moderno alfabeto cirillico.

Nell’antica Rus’ di Kiev, e in seguito nella Moscovia, era presente una situazione di diglossia, almeno nelle classi media e alta; venivano utilizzate due lingue, l’antico russo e l’antico slavo ecclesiastico, la suddetta lingua che il principe Vladimir il Grande adottò per l’uso religioso nel momento in cui adottò ufficialmente il Cristianesimo nel 988. Anche se non è chiaro se esistesse già un sistema di scrittura, è possibile ritenere che la stragrande maggioranza, se non la totalità, della Rus’ era analfabeta e perciò adottò automaticamente l’alfabeto in cui già venivano scritti i testi liturgici.

Yuliya, 23 anni, laureata in Relazioni Internazionale, viaggia in Italia e in Europa per scoprire se stessa e trovare la sua strada. Descrive se stessa in una parola: mare. Ama correre a piedi nudi sull’erba, i sorrisi dei bambini, il mare e le montagne, il cioccolato e il caffè con la cannella, correre nelle mattine soleggiate, la bellezza interiore delle persone, e molte altre cose in questa vita stupenda.

Le lezioni sono gratuite con offerta facoltativa e per partecipare è necessario prendere appuntamento direttamente al Piccolo Spazio Interculturale o mandare un sms al +37.259626864

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