Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for aprile 2012

https://serydarth.files.wordpress.com/2012/04/si-spegne-la-tv-si-accende-la-cittc3a0-2.jpg
Annunci

Read Full Post »

https://serydarth.files.wordpress.com/2012/04/dance-dance-revolution.jpg

https://i1.wp.com/www.jessicashealthblog.com/wp-content/uploads/2011/07/ddr.jpgSabato 21 aprile 2012, alle ore 21, al Piccolo Spazio Interculturale di Via Caccia 5 a Casale Monferrato, sarà possibile divertirsi a danzare dei ritmi particolari di un gioco di origine giapponese che fa impazzire i giovani di tutta l’Asia.

Tutti coloro che non hanno mai visto, o sentito parlare, del DDR si staranno chiedendo cosa diavolo sia…beh, il DDR, o Dance Dance Revolution, è un simulatore di ballo ideato e prodotto dalla Konami. Questo arcade, un tempo non era molto diffuso in Italia, ma ora sta riscuotendo un successo sempre maggiore.

Come si può vedere dall’immagine a destra il DDR, a differenza dei soliti giochi arcade, non possiede volanti o manopole, bensì una pedana, dove i giocatori dovranno dimostrare la loro abilità.

Come funziona? Sulla pedana sono presenti 4 frecce. Quando inizia il game il giocatore può selezionare, una alla volta, tre o quattro canzoni che successivamente dovrà ballare. Le canzoni raggruppano vari generi musicali e i livelli di difficoltà sono vari. Si può iniziare con le più facili, con un “piedino” di difficoltà, oppure con le più difficili, che possono avere sette o più “piedini”.

Selezionata la canzone non dovete fare altro che dare del vostro meglio. Sullo schermo appariranno in alto una barra e quattro frecce fisse scure, mentre dal basso inizieranno a salire delle frecce colorate.

Quando queste combaciano con quelle in alto voi dovrete premere il pulsante corrispondente sulla pedana. Quando ne mancate qualcuna l’energia contenuta nella barra scende finché non termina: a questo punto la partita è persa.

Tra coloro che amano questo gioco c’è chi preferisce fare più punti possibili e chi invece punta di più sullo stile.

A coordinare i nuovi sarà Alicja, ragazza polacca che da diversi anni vive a Casale. Per i più bravi, saranno previsti dei premi.

L’ingresso è gratuito e per informazioni contattare serydarth@yahoo.it o il 349.5250560

Read Full Post »

https://serydarth.files.wordpress.com/2012/04/colazione-venezuelana.jpg
Sabato 21 aprile torna in Piazza Mazzini il Mercatino de Il Paniere e come sempre, in contemporanea, tornano le “Colazioni del Mondo“, dalle 9 alle 14 presso il Piccolo Spazio Interculturale di via Caccia 5, a Casale Monferrato (AL).
Si vola questo mese nel Caribe sudamericano, per un “Desayuno Caraqueno” presentato come una “Colazione Venezuelana” preparata da Elisa Defrancisci, volontaria dell’Associazione Serydarth, che a vissuto un anno a Caracas, e che già ci aveva fatto assaggiare, nell’estate scorsa, una deliziosa cena venezuelana e ogni venerdì propone il corso di spagnolo, sempre nei locali di via Caccia.
Su sottofondo di musica “”venezolana” si potranno assaggiare:
  • Arepa Reina Pepiada
  • Torta de banana
  • Caffè o tè
https://serydarth.files.wordpress.com/2012/04/reinapepeada.jpg?w=300L’arepa è un piccolo pane di forma circolare preparato con farina di mais bianco. La pietanza era preparata e consumata dalle popolazioni indigene precolombiane residenti nei territori dell’attuale Venezuela che ancora oggi lo considera un piatto nazionale tradizionale.
L’Arepa Reina prende il nome dalla prima regina di bellezza venezuelana, Susana Dujim, che vinse il titolo di Miss Mondo nel 1955.  Il gestore di una arepera nel centro di Caracas, contento per la vittoria della connazionale, fece costruire nel locale un altarino in suo onore e ci mise una bimba vestita da reginetta. Un uomo incuriosito passò a chiedere per chi fosse l’altare e quando seppe che era dedicato a Susana Dujim dichiarò di esserne il padre e voler portare lì la figlia a mangiare al più presto. Quando Susana andò a mangiare lì le fu offerta un’arepas con pollo e avocado, e il gestore del locale proclamò che avrebbe dato il nome Reina a quel ripieno. Aggiunse anche l’aggettivo Pepiada, che significa formosa.In seguito le areperas di Caracas imitarono e personalizzarono quella ricetta,creando sempre più nuove e deliziose varianti dell’arepa più buona del mondo  (durante la colazione verrà preparata una variante vegetariana, con uovo e avocado).
Per partecipare non è necessario prenotare. Il contributo di sottoscrizione suggerito è di 4euro. Per informazioni 347.8397851 o serydarth@yahoo.it

Read Full Post »

https://serydarth.files.wordpress.com/2012/04/ascolto-vibro-respiro-didjeridoo.jpg

Venerdì 20 aprile, alle ore 21, il Piccolo Spazio Interculturale di via Caccia 5, a Casale Monferrato, si inonderà di vibrazioni ed emozioni, in una serata particolare, dedicata al didjeridoo, antico strumento a fiato degli Aborigeni australiani.

Un concerto, tra tradizione e modernità, per poter ascoltare le vibrazioni dello strumento dal suono profondo e ipnotico e per potersi rilassare o divertirsi con i ritmi più contemporanei.
Il didgeridoo tradizionale è ricavato da un ramo di eucalipto (pianta assai diffusa nel Nord dell’Australia), scelto tra quelli il cui interno è stato scavato dalle termiti. Scortecciato, ripulito e accuratamente rifinito, lo strumento viene poi decorato e colorato con pitture tradizionali che richiamano la mitologia aborigena. Gli aborigeni lo utilizzano come strumento a fiato, nel quale soffiano e al tempo stesso pronunciano parole, suoni, rumori. Viene suonato con la tecnica della respirazione circolare.

La serata sarà condotta da Manuel Tappa fondatore e musicista dei celebri Orange Project, che organizzerà nelle settimane successive, sempre nei locali del Piccolo Spazio Interculturale, un corso per imparare a suonare il didjeridoo.

Manuel Tappa, scopre e si avvicina al didjeridoo nel 1997 e dopo qualche anno la passione inizia a crescere.
Con il passare del tempo scopre e visita i festival europei più importanti, dedicati allo strumento aborigeno.Dopo un workshop con Mark Atkins (Aborigeno mezzo sangue) inizia lo studio vero e proprio, con la ricerca di strumenti specifici, suonatori con il quale condividere e scambiare pareri e nozioni.
Ma la vera svolta, subito dopo un viaggio in Australia, è l’incontro con i musicisti Gianluca, Franco e Tiziano, con il quale fonda la band OrangeProject, da 6 anni all’attivo.
Attento e costantemente aggiornato su nuve tecniche,nuovi suonatori e nuovi strumenti viene invitato a Milano, per un raduno di appassionati,dove si esibisce tra i 5 maggiori esponenti del didjeridoo in Italia.
La passione sfrenata e la continua ricerca, lo porta a conoscere da vicino tra i migliori suonatori e costruttori di didjeridoo.

Il Corso di Didjeridoo base per principianti, che si terrà nelle settimane successive all’incontro, sarà invece così strutturato:

-Breve introduzione alle dinamiche dello strumento.
-Differenze tra YIDAKI (strumento tradizionale) e DIDJERIDOO (strumento contemporaneo).
-Rapporto tra forma,colonna d’aria e suono.
-Postura
-Apprendimento del suono base.
-Armonici e cambi di suono tramite bocca.
-Utilizzo della voce
-Apprendimento della respirazione circolare.
-Utilizzo della lingua per creare le prime ritmiche.

La serata del 20 aprile, alle ore 21, nei locali del Piccolo Spazio Interculturale di via Caccia 5 a Casale Monferrato, sarà ad ingresso gratuito. Per informazioni 340.2874055 ramudidj@libero.it

Read Full Post »

https://serydarth.files.wordpress.com/2012/04/invazija-krumpira-cena-croata.jpg
Torna al Piccolo Spazio Interculturale di via Caccia 5 a Casale Monferrato, l’appuntamento con le “Cene del Mondo“. Domenica 15 aprile 2012, alle ore 20, ci si sposta nei balcani, per sperimentare “Invazija Krumpira“, ovvero l’invasione delle patate, che la faranno da padrone in questa cena croata, preparata da Anita, volontaria e coordinatrice attuale dei locali gestiti dall’Associazione Serydarth.
Su sottofondo di musica croata si potrà degustare:
  • Gulaš čoravi (Gulash ciecato)
  • Punjene paprike s riža i polpette (Peperoni ripieni con contorno di riso e polpette)
  • Kulač od krumpira (Torta di patate)
  • Kruh i vina (Pane e vino)
  • Rakija šljivovica (Grappa di prugne)

La Croazia, ufficialmente Repubblica di Croazia (Republika Hrvatska, in croato), è uno stato dell’Europa centrale con una popolazione di 4.494.749 abitanti (stima 2006), la sua capitale è Zagabria (Zagreb).

Confina a nord con la Slovenia, a nord-est con l’Ungheria, ad est con la Serbia, a sud con la Bosnia ed Erzegovina e il Montenegro, mentre a ovest è affacciata al mare Adriatico.

Il mondo è debitore ai croati della cravatta. Nel 1635, circa 6000 soldati croati vennero inviati a Parigi in supporto alle truppe del re di Francia Luigi XIII. La loro uniforme prevedeva una sciarpa annodata in modo particolare. La cosa piacque e i parigini, già allora molto attenti alle mode, cominciarono a portare al collo delle strisce di seta annodate “alla croata” (a la croate). Da qui derivò il termine cravate a designare l’accessorio maschile che ben presto conquistò i colli degli uomini eleganti.
Per partecipare alla cena è necessario prenotare entro e non oltre sabato 14 aprile, al numero 349.5250560 o tramite serydarth@yahoo.it
I posti sono limitati.
Ai partecipanti verrà suggerito un contributo di sottoscrizione di 12euro.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: