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https://serydarth.files.wordpress.com/2013/03/23384155_1.jpgCiao a tutti. Cerchiamo, per nuovo spazio gestito dall’Associazione Serydarth, da dedicare all’ospitalità interculturale:
  • https://i0.wp.com/www.frigoriferidaincasso.net/images/frigo-piccolo.jpgun frigorifero di piccole dimensioni
  • una cucina a gas con forno
  • un futon o qualcosa di simile a una piazza e mezza o due.
  • una lavatrice
https://i0.wp.com/gif.chl.it/g/129934g.gifLi cerchiamo in regalo, e possiamo scambiare con vari oggetti, o una cena da noi. Telefonare al 349.5250560, o scrivere via mail a serydarth@yahoo.it o al profilo facebook www.facebook.com/serydarth. Saranno usati bene!
Grazie di cuore!
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https://serydarth.files.wordpress.com/2013/03/colazione-togolese1.jpg
Torna, dopo la pausa invernale, sabato 16 marzo, l’appuntamento mensile dell’Associazione Serydarth, in contemporanea con il mercatino di prodotti biologici “Il Paniere” di Piazza Mazzini, dedicato alle “Colazioni del Mondo“.
Dopo il lungo letargo ci si sveglierà, nello sbocciare della primavera, con un buongiorno insolito, sussurrato da tre nuovi ospiti del Piccolo Spazio Interculturale, che prepareranno e serviranno una “Sagniokin Giette”, ovvero una “colazione del mattino” Togolese.
Non bisognerà aspettarsi cappuccino e brioche: in molti paesi non occidentali la colazione, primo pasto del mattino, sostituisce a volte il pranzo, ed è quindi sostanziosa e adatta a permettere all’organismo di affrontare la giornata con la giusta dose di energia.
In via Caccia 5 verrà servita come di consueto dalle 9 alle 14, così che possa essere assunta, per chi lo desidera, anche come brunch o piccolo pranzo.
https://i0.wp.com/static.mensup.fr/annuaire/2104/zoom-steak-de-viande-chevaline-frites-d-igname-et-sauce-piquante.jpgAntoine, coadiuvato da Ibrahim e Bright, tutti e tre del Togo, daranno il buongiorno appena alzati e faranno assaggiare, con sottofondo di musica togolese e con un clima interno alla casa, per l’occasione, equatoriale:
  • Igname (Yam, patata dolce) con salsa di pomodori piccante
  • Degghe (polenta di farina) con salsa di peperoni
  • Coco (budino) di farina di miglio
  • Caffè e bevanda di cola
https://i0.wp.com/sphotos-c.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/378142_10150519735524901_544934083_n.jpgPer chi non riuscisse ad inviduare mentalmente la locazione del Togo, esso è un piccolo stato confinante con Ghana, Benin e Burkina Faso, meta turistica per molti, grazie alle sue spiagge incontaminate e i parchi nazionali. La sua cucina è considerata come una delle migliori dell’Africa Occidentale.
Per partecipare alla colazione non è necessario prenotare e il contributo di sottoscrizione suggerito è di 4€. Eventuale ricavato sarà consegnato ai tre ragazzi togolesi che, arrivati a Casale circa un anno come richidenti dello status di rifugiati politici ed accolti, insieme a tanti altri africani, dalla Cooperativa S.E.N.A.P.E, affronteranno presto una nuova fase del loro percorso, quando il supporto logistico ed economico del Ministero dell’Interno sarà terminato, e dovranno essere pronti a vivere il “mondo locale” in maniera autonoma.
https://serydarth.files.wordpress.com/2013/01/report-2013.jpg
Cari Tutti,
potete trovare qui a questo link https://serydarth.files.wordpress.com/2013/01/report-2012.pdf il Report 2012 dell’Associazione Serydarth di Casale Monferrato (Alessandria).
Keep Enjoying
Dear All,
you can find here or at this link https://serydarth.files.wordpress.com/2013/01/report-2012.pdf the 2012 Report of Serydarth Organization based in Casale Monferrato (Italy).
Keep Enjoying.

 “Viaggiare è una scuola di umiltà, fa toccare con mano i limiti della propria comprensione, la precarietà degli schemi e degli strumenti con cui una persona o una cultura presumono di capire o giudicano un’altra. “

Claudio Magris, L’infinito viaggiare, 2005

  Associazione Serydarth – Casale Monferrato (AL)

www.serydarth.wordpress.com * 338.5452899 serydarth@yahoo.it

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I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

600 people reached the top of Mt. Everest in 2012. This blog got about 7.000 views in 2012. If every person who reached the top of Mt. Everest viewed this blog, it would have taken 12 years to get that many views.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

https://serydarth.files.wordpress.com/2012/11/zanzotto-gadda-e-landolfi.jpg
Giovedì 29 novembre alle ore 21, presso il Piccolo Spazio Interculturale di via Caccia 5, prosegue il percorso attraverso la poesia e la narrativa italiana del ‘900 con l’ultimo appuntamento della serie. Questa settimana ci si avvicinerà ad Andrea Zanzotto, Carlo Emilio Gadda e Tommaso Landolfi attraverso l’appassionata analisi di Luigi Villa Freddi.
Zanzotto, nato a Pieve di Soligo nel 1921 e laureatosi in lettere all’università di Padova nel 1942, è unanimemente considerato dalla critica come uno dei più importanti poeti del secondo Novecento.ù
Nelle sue prime opere, Dietro il paesaggio (Mondadori Milano 1951), Elegia ed altri versi (La Meridiana Milano, 1954), Vocativo( Mondadori, Milano1957), Zanzotto ritorna con continua passione sui fiumi, sui boschi, sui cieli, sulle stagioni dell’amata campagna veneta, esprimendone l’estasiata scoperta attraverso una parola che si fa creazione di analogie e alfabeti metafisici, di tracce dell’assoluto, di verità ricavate e rivelate da nomi e apparenze, mentre il soggetto, ricondotto totalmente al gioco linguistico che lo crea e lo distrugge, è al centro di un’angoscia cosmica di ascendenza leopardiana (cit. www.ilportoritrovato.net)
Gadda è tra i massimi innovatori della narrativa novecentesca, sperimentò uno stile linguistico che fonde in sé lingua nazionale, forme dialettali e usi gergali.
Ambiguo, sfuggente, dissacratore, beffardo, antiborghese, era invece Tommaso Landolfi, scrittore fuori da ogni scuola di pensiero.
Luigi Villa Freddi è editor della Casa Editrice Lampi di Stampa del gruppo Messaggerie, poeta e romanziere egli stesso,
L’incontro è ad ingresso gratuito
Per informazioni: serydarth@yahoo.it o 338.3026884.
https://serydarth.files.wordpress.com/2012/11/eugenio-montale-e-salvatore-quasimodo.jpg
Giovedì 15 novembre alle ore 21, presso il Piccolo Spazio Interculturale di via Caccia 5, prosegue il percorso attraverso la poesia e la narrativa italiana del ‘900. Dopo aver analizzato, durante l’aoountamento della scorsa settimana, gli autori e le poesie di autori fondamentali come Saba, Rebora, Ungaretti e Campana, questa settimana ci si avvicinerà a Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo attraverso l’appassionata analisi di Luigi Villa Freddi.
Montale, nato a Genova nel 1896, trascorre l’infanzia tra la sua città natale e Monterosso, luoghi che gli offriranno una fonte di ispirazione per le sue opere. Sarà sempre un uomo schivo e distaccato e, nonostante il suo presentarsi non come letterato professionale ma come uomo comune che scrive solo per sé stesso, diverrà uno dei poeti più rappresentativi del ’900, tanto da ricevere, nel 1975, il premio Nobel per la letteratura. La spontaneità è, dunque, il carattere che della sua poesia l’autore vuole sottolineare, come risulta dall’ “Intervista Immaginaria” , pubblicata nel 1946 “Le mie poesie sono funghi nati spontaneamente in un bosco; sono stati raccolti, mangiati”. (cit. www.letteratura.it)
Tu chiedi se così tutto vanisce
in questa poca nebbia di memorie;
se nell’ora che torpe o nel sospiro
del frangente si compie ogni destino.
Vorrei dirti che no, che ti s’appressa
l’ora che passerai di là dal tempo;
forse solo chi vuole s’infinita,
e questo tu potrai, chissà, non io.

(da Casa sul Mare)
Salvatore Quasimodo figura tra i maggiori interpreti della condizione dell’uomo moderno. Egli svolse una funzione significativa nella letteratura del Novecento, come dimostrano i numerosi riconoscimenti a lui tributati dalla cultura internazionale, che culminarono nel 1959 con l’assegnazione del premio Nobel per la letteratura. Nella sua opera letteraria egli rivelò il suo carattere pensoso e profondamente umano e nello stesso tempo giunse, attraverso un itinerario ricco di svolte e di approfondimenti, a soluzioni originali e ricche sul piano intellettuale ed artistico. Nelle prime raccolte Acque e terre (1930) e Ed è subito sera (1942) Quasimodo sviluppò i temi connessi con la solitudine, con lo sradicamento dell’uomo, che egli individuava anche nella sua personale condizione di esule profondamente legato al mondo della sua infanzia, ossia ad una dimensione di bontà e di sanità non più raggiungibile. (cit. www.classicitaliani.it)
Ed ecco sul tronco
si rompono le gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul fosso.
E tutto sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c’era.
(Specchio)
Luigi Villa Freddi è editor della Casa Editrice Lampi di Stampa del gruppo Messaggerie, poeta e romanziere egli stesso.
L’incontro è ad ingresso gratuito
Per informazioni: serydarth@yahoo.it o 338.3026884.
https://serydarth.files.wordpress.com/2012/11/colazione-umbra.jpg
Sabato 17 novembre, dalle ore 9 alle ore 13.30, torna l’appuntamento con le “Colazioni d’Italia” presso il Piccolo Spazio Interculturale di via Caccia 5 a Casale Monferrato. Il viaggio di degustazione delle colazioni preparate in concomitanza e con i prodotti de “Il Paniere“, il mercatino di Piazza Mazzini, prosegue tra le regioni del centro Italia e questo mese tocca all’Umbria.
https://i1.wp.com/a392.idata.over-blog.com/500x374/4/22/05/10/PIC_0296.JPG
Con sottofondo di musica tradizionale (e non) umbra, si potranno assaggiare:
  • Panzanella
  • Crescionda di Spoleto
  • Caffè o te
La panzanella, chiamata anche pansanella o panmolle o panmòllo, è un piatto tipico dell’Italia centrale, La ricetta originale prevede pane raffermo, cipolla rossa, basilico, il tutto condito con olio, aceto e sale. La versione umbra differisce perché le fette di pane raffermo vengono bagnate ma non sbriciolate e gli altri ingredienti posti sopra come si trattasse di una bruschetta.
https://i2.wp.com/farm5.static.flickr.com/4068/4635440389_3ef21f8950.jpgDolce tipico di Spoleto, da cui il nome, la crescionda invece è un dolce dall’aspetto scurissimo a base di uova, cacao, latte, ed amaretti. Nelle ricette più antiche, era presente anche il brodo di gallina; questo rivela una probabile origine medioevale.
Per partecipare alla colazione non è necessario prenotare. Verrà suggerito un contributo di sottoscrizione di 4€.
Per informazioni: 349.5250560 o serydarth@yahoo.it
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