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Posts Tagged ‘scritta primi mesi’

Di seguito trovate la storia scritta durante i primi mesi di vita del Piccolo Spazio Interculturale, nel 2009.

http://a5.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/790_1070880454711_1307126308_30205298_4769_n.jpg“Il viaggio deve allinearsi con le più severe forme di ricerca. Certo ci sono altri modi per fare la conoscenza del mondo. Ma il viaggiatore è uno schiavo dei propri sensi; la sua presa su un fatto può essere completa solamente quando è rafforzata dalla prova sensoriale; egli può conoscere davvero il mondo soltanto quando lo vede, lo sente e lo  annusa”
Lord Byron

        IL PICCOLO SPAZIO INTERCULTURALE
E’ stato un passo difficile e un po’ assennato, quello di tentare di aprire un vero e proprio Spazio Interculturale a Casale dove poter finalmente ospitare regolarmente volontari e viaggiatori, assegnando loro la responsabilità della gestione della casa e della preparazione degli eventi. Le attività dell’associazione sono sempre state organizzate con la minima spesa economica e pari entrate.
Dopo un’estenuante ricerca, nell’aprile del 2009, è stato trovato un appartamento adatto allo scopo e in pieno centro a Casale, in una via popolare abitata da molti stranieri. Uno spazio piccolo, vuoto, e da rinnovare. Subito in un mese, i volontari già presenti, ma ancora ospitati in casa di associati, dandosi da fare, riescono a rimetterlo a nuovo, con piccole riparazioni e lavori di tinteggiatura e decorazioni.
Dopo un mese, vengono ospitati i primo due volontari: Andrew dagli Stati Uniti e Jasmin dalla Germania. Loro si
danno da fare principalmente per preparare la casa per i futuri ospiti e per gli eventi da organizzare.
Dopo poco, Andrew, che suona la chitarra viene chiamato a suonare presso lo Studio Fotografico Controluce e al Circolo Pantagruel, prepara una deliziosa cena vegana messicana con arredamento e musiche in stile centroamericano, con Jasmin alle video riprese e con la partecipazione di un’ospite appena arrivata dalla Finlandia, Alma, che stupisce tutti con un paio di canzoni e una voce celestiale.
E’ solo l’inizio, ma è già il segno incoraggiante che il Piccolo Spazio Interculturale può funzionare, sia per i volontari e viaggiatori che per i cittadini della città.
Da quell’inizio, in soli 8 mesi si sono succeduti ben 80 ospiti, volontari e viaggiatori da tutto il mondo che hanno organizzato ben 46 eventi ampliando così l’incontro della comunità e cultura locale con il resto del mondo, rimanendo letteralmente affascinati dalla bellezza del territorio e dalla simpatia degli abitanti lasciandone i commenti positivi sul “libro degli ospiti”.
Tanto l’interesse dei cittadini, che si sono avvicinati con piacere e curiosità alle iniziative, contribuendo non solo con lo scambio culturale ma anche portando attrezzature e cibo per gli ospiti.
Molti i giovani, che hanno conosciuto modi nuovi di vedere la realtà quotidiana, sviluppando creatività e spirito d’iniziativa nonché il desiderio di conoscenza.

(S)PASSO CON I TEMPI
Oggi, alla fine della prima decade del secondo millennio, siamo di fronte ad un cambiamento globale nei modi di vivere e di acquisire conoscenza per milioni di persone. Con l’avvento della comunicazione via internet, si sono moltiplicate le possibilità per gli uomini di poter spostarsi da un paese all’altro in maniera semplice, sicura ed economica. Allo stesso modo è ora cambiata la maniera di apprendimento: in pochi istanti si possono trovare risposte ad ogni dubbio, comunicare con chiunque, ritrovare amici “dispersi” da anni, crearsi le proprie possibilità e prendere spunto da quelle di altri. Il cambiamento di oggi marcia ad una velocità impressionante e offre l’opportunità alle culture di venire in contatto, non solo “virtualmente” ma anche direttamente.
Qualcuno potrebbe obiettare che solo chi ha le possibilità può muoversi agilmente in questo tipo di realtà, ma è anche vero che i cambiamenti più importanti avvengono partendo da una dimensione piccola, micro, ampliandosi col passare del tempo verso una dimensione più grande, macro.
Attraverso incontri formativi (Youth Exchanges, Seminari, ecc..), progetti universitari (Erasmus, ecc..) e volontariato tanti giovani hanno vissuto in un altro paese, a contatto con persone “diverse”. Non calcolabili sono stati i contatti e le relazioni che si sono innescate, dando forma ad un vero e proprio desiderio di conoscenza e acquisendo al tempo stesso la capacità di trasformarsi a seguito dell’incontro con una nuova cultura. Ad agevolare ciò sono state le comunicazioni e le possibilità via internet. Per citare alcuni esempi fondamentali si può osservare il fenomeno dell’ospitalità gratuita, attraverso la quale chiunque, può essere ospitato a casa di qualcun altro in qualunque parte del mondo, o i voli low cost che hanno ridotto le distanze in maniera impressionante. Oggi può costare meno un volo da Milano a Berlino, che non un treno da Torino a Roma.
Cambiano i modi di vedere la realtà attorno ed è la stessa realtà a cambiare di conseguenza. Cambiano le vite di molti, crescono le opportunità, ma cosa più importante, le differenze si trasformano in risorse. Attraverso la convivenza spontanea e piacevole con culture diverse a volte distanti anni luce dalla propria, si acquisisce la consapevolezza di quanto in realtà, totalmente differenti dal punto di vista del comportamento, si sia profondamente uguali come esseri umani.
L’Associazione Serydarth non ha obiettivo di educare alcuno. Essa cerca invece di offrire canali, possibilità, strumenti che permettano alle persone semplicemente di incontrarsi, mettendosi a confronto e comprendendosi, creando senza volerlo effetti collaterali ai volontari, ai viaggiatori e alla comunità locale.

COSA SIGNIFICA INTERCULTURA
Attraverso il contatto tra diverse culture, si crea un’interazione tra le persone attraverso la comunicazione (non soltanto verbale). Accettando la diversità come valore e come dimensione costitutiva dell’organizzazione sociale e culturale, si sviluppa un pensiero aperto, problematico e antidogmatico, capace di decentrarsi, di allontanarsi dai propri riferimenti cognitivi e valoriali e di dirigersi verso quelli di altre culture per scoprire e comprendere le differenze e le connessioni. Capace inoltre, di far tornare nella propria cultura arricchito dall’esperienza del confronto e, pertanto, in grado di riconoscere e valutare con maggiore consapevolezza critica la propria specificità nei suoi aspetti di positività e negatività. Intercultura significa: essere disponibili a far parte di più culture senza tradire la propria, anzi arricchendola e moltiplicandone – con il contatto e il confronto, con le interferenze e i prestiti – le potenzialità evolutive e creative.
Aver chiara consapevolezza dei caratteri storici e dinamici della propria e dell’altrui cultura, degli elementi di ricorrenza e di trasformazione, degli aspetti di complessità, di processualità, di interazione che collegano culture diverse, le distanziano e le differenziano ma anche le unificano e le integrano.

CHE COS’E’ UN VIAGGIATORE (altro…)

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