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Da Lunedì 7 a sabato dicembre, Nicia Silva, volontaria Serydarth del Piccolo Spazio Interculturale vi invita ad imparare a suonare il didjeridoo, tipico strumento a fiato degli aborigeni australiani, dal suono affascinante, capace di creare vibrazioni meditativa sia in chi lo ascolta che in chi lo suona.
E’ possibile prenotare la propria lezione chiamando il 349.5250560 o scrivendo a serydarth@yahoo.it
Nicia è disponibile tutto il giorno. Chi ha il suo didjeridoo può portare il proprio strumento, altrimento lo mettiamo a disposizione noi.
Per i giovani sotto i 25 anni, la lezione è gratuita, mentre per gli altri per ogni lezione, della durata di un ora, viene richiesto un contributo minimo di 5 euro.
 
Il didgeridoo è propriamente originario degli Aborigeni dell’Australia settentrionale. Non esistono fonti affidabili che ne certifichino con esattezza l’età, ma è ipotizzabile che abbia una vita compresa tra i duemila ed i quindicimila anni.
Il nome “didgeridoo” è un’interpretazione onomatopeica data dai colonizzatori inglesi che, sbarcati sul nuovo continente, sentirono il suono ritmato “did-ge-ridoo” provenire da dei rami di eucalipto cavi suonati dagli aborigeni. Lo strumento è originario dell’Arnhem Land e viene chiamato in almeno cinquanta modi diversi a seconda del luogo e delle etnie: da djalupu, djubini, ganbag, gamalag, maluk, a yidaki, yirago, yiraki, yigi yigi.
Il didgeridoo è usato sia nei riti sacri che nella vita di tutti i giorni e anche usato a scopo terapeutico. Nonostante la musicoterapia accademica non abbia ancora riconosciuto integralmente le sue proprietà terapeutiche, è dimostrato che il massaggio sonoro aiuta il rilassamento di mente e corpo, condizione necessaria a qualsiasi tipo di guarigione.
Viene suonato con la tecnica della respirazione circolare. La tecnica della respirazione circolare o fiato continuo, permette di suonare uno strumento a fiato senza interrompere il flusso d’aria immesso nello stesso. È stata utilizzata, sin dal passato, per suonare strumenti musicali nell’ambito della musica etnica (es.launeddas); oggi viene utilizzata anche con strumenti moderni, in contesti che vanno dalla musica contemporanea al jazz.La tecnica consiste nell’utilizzare la bocca come riserva d’aria da utilizzare nel momento in cui si inala l’aria dal naso, contemporaneamente alla scansione ritmica del brano eseguito. Il miglioramento della tecnica permette di evitare di far sentire le interruzioni del ritmo durante l’inalazione dell’aria. Un altro utilizzo consiste nell’inalare inizialmente molta aria, suonare senza respirare come con gli altri strumenti a fiato, ed utilizzare la respirazione circolare soltanto quando si esaurisce l’aria contenuta nei polmoni.

La bocca diventa come la sacca della zampogna o della cornamusa ed in questo modo si riesce a produrre un suono che non si interrompe.

fonti: Wikipedia, www.didjeridoo.it
 
 

Sabato 5 e domenica 6 dicembre, si terrà presso il Piccolo Spazio Interculturale, dalle 15,30 alle 17,30 un laboratorio di improvvisazione condotto da Vincent Cordiani, attore svedese che ha partecipato a diversi film e attualmente volontario dell’Associazione Serydarth, con la partecipazione di Nicia Silva, attrice portoghese.
 
Sarà un laboratorio di improvvisazione di base per chiunque ama o vuole provare a recitare, per chi vuole essere su un palco, di fronte ad una videocamera, per chi vuole imparare qualcosa di nuovo o semplicemnte divertirsi un po’.
 
Il corso incomincerà con un’introduzione sull’improvvisazione e poi si dirigerà sul lavoro pratico, attraverso esercizi e infine mettendo insieme una piccola scena.
 
Per partecipare è consigliato prenotare a serydarth@yahoo.it, al 349.5250560 o al profilo facebook Serydarth Casale.
Il contributo suggerito per il laboratorio è di 14€.

Martedì 8 dicembre, presso l’Auditorium Santa Chiara di Casale Monferrato, dalle 20,30 le Associazioni Passi di Vita e Serydarth, organizzano una serata all’insegna delle danze delle tradizioni popolari per ballare insieme, in cerchio, e festeggiare poi con panettone, pandoro e vin brulè.

Le danze scelte, semplici e facili da imparare, saranno quelle dei paesi di Israele, Bolivia, Grecia, Irlanda, Francia, e dei Nativi Americani. Insieme si creerà un’atmosfera unica, facendo circolare l’energia attraverso le mani unite, gli sguardi incrociati ed i sorrisi.

Il cerchio, l’incontro circolare, è infatti il modo più antico per stare insieme ed è una delle forme coreutiche più arcaiche e primitive. Questo permette all’intero gruppo di prendere parte al ballo, in una posizione di equidistanza dal centro, in un rapporto paritetico dove tutti sono essenziali nella coralità dei movimenti e dei ritmi.

Lungo la circonferenza si attua anche una comunione degli individui: l’uomo non è più solo, debole e isolato, ma unisce le proprie forze con quelle dei suoi simili, ne moltiplica le potenzialità e si sente sostenuto.

Poiché tutti sono rivolti al centro, si ha una minore dispersione di energie; il cerchio circoscrive, permette la concentrazione spirituale. Tutte le tensioni sono rivolte all’interno del cerchio e questo fa sì che tra tutti si crei una compartecipazione che, se armonica, contribuisce al formarsi di una dinamica costruttiva.

Appuntamento per martedì 8 dicembre, dalle 20.30 all’Auditorium Santa Chiara di Casale Monferrato. Per informazioni: 347.1258172

A questo indirizzo:

http://serydarth.files.wordpress.com/2009/11/intercultura-a-casale-monferrato-2009-demo.pdf

potete trovare una copia di un e-book di un’associazione di Casale Monferrato, Piemonte, che si occupa di un progetto molto particolare, unico a livello internazionale, collegato a tanti aspetti quali: intercultura, ospitalità, cittadinanza attiva in ambito locale ed internazionale.

Credo que questo lavoro possa essere interessante sia per chi studia materie come Comunicazione Interculturale, Sociologia, Antropologia, Psicologia, Filosofia e Comunicazione, (soprattutto per tesi di laurea) sia per chi lavora in ambiti di Centri Interculturali, Mediazione Culturale, e gestisce associazioni di volontariato, nonché promuove eventi legati ad arte, cultura e volontariato con giovani o non.

Esso inoltre fornisce gli strumenti necessari per ricevere volontari e aiuti dall’estero, è fondamentale per chi volesse intraprendere un percorso simile, ed è estremamente utile a chi desidera viaggiare e fare volontariato all’estero.

http://serydarth.files.wordpress.com/2009/11/intercultura-a-casale-monferrato-2009-demo.pdf

Cristhian
Ass. Serydarth

Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gloria come del pericolo, e tuttavia l’affrontano.
    (Tucidide)

 
Ilchi Lee * Fai respirare il tuo cervello
Brain Respiration per una mente più creativa, serena e produttiva
Bis Edizioni
La scienza della mente 
 
    “La Respirazione Cerebrale si basa sul principio di Cielo-Terra-Essere umano (Chun-Ji-In)”
La Brain Respiration o Respirazione Cerebrale è un metodo per la cura della propria salute psicofisica. Che cosa bisogna fare per tenere in allenamento il nostro cervello e fare in modo che rimanga tonico e giovane anche se l’età avanza? In commercio ci sono molti giochi interattivi che permettono di calcolare l’età cerebrale e tenerla in costante allenamento. Ma questi possono bastare?
 
Il cervello, attraverso l’attività delle sue onde cerebrali, segna l’inizio e la fine della nostra vita, registra e conserva ogni avvenimento che viviamo e è la sede di quelle facoltà che distinguono l’uomo dagli animali. Ma, soprattutto, il cervello rappresenta la porta di congiunzione fra il corpo, la mente e lo spirito.
 
In Brain respirarion Ilchi Lee ci presenta una serie di facili esercizi che tutti possiamo fare in modo semplice: per sviluppare le facoltà del cervello bisogna prima di tutto nutrire il suo software con buone informazioni e successivamente curare l’hardware lasciando che il cervello respiri e si rilassi a proprio piacimento.
   
    “Come si rafforza l’informazione per farla diventare determinante, capace di richiamare l’energia vitale che pervade il cosmo? Il modo migliore e più efficace per farlo è esprimendola per mezzo di azioni e comportamenti. Infatti, l’informazione acquisita attraverso l’esperienza è molto più credibile di quella ottenuta imparando a memoria. Quando le nostre parole e azioni divantano una cosa sola, la natura dell’esperienza si incide permanentemente nel nostro cervello. Quando un’informazione è comprovata al di là di ogni dubbio, passa sotto il dominio del tronco cerebrale. Qui si mescola con altre informazioni fondamentali, come la natura dei nostri battiti cardiaci e la rivoluzione della Terra intorno al sole… cio con la rete dell’informazione cosmica che fa muovere l’universo stesso. Poiché il tronco cerebrale attinge alla fonte ultima del potere del cosmo, quando influenzate il tronco cerebrale, inflenzate l’universo. Fate muovere “il Cielo e la Terra” in direzione della vostra visione.”
    KarmaStampa
 
 
Sabato, libera la tua danza al Piccolo Spazio Interculturale, dalle 21!
Ognuno può portare le sue canzoni preferite, fino a 5, su cd o su formato mp3. Poi verranno proposte insieme a quelle di tutti in maniera casuale e si potrà danzare da soli, con chi si voglia, o in gruppo, in maniera armonica e consapevole stando insieme e conoscendosi attraverso una forma di comunicazione diversa da quella verbale, ma che è parte di ogni cosa. Tutto e tutti danzano.
Danzare e veleggiare sul tempo.
 
Partecipazione gratuita

Andare là, dove la natura conduce.
    Francis Bacon

 
Nicola Malandra * Conclusioni di una vita mai vissuta
Aletti Editore
Gli Emersi Poesia
 
    “Dedicato a tutte le persone che stanche di sopravvivere hanno deciso di iniziare a vivere!”
In questa raccolta sono presenti poesie scritte in diverse età e quindi in situazioni diverse con stati d’animo molto differenti, si potrebbe dire che quest’opera racchiude l’intera adolescenza dello scrittore.
Nicola Malandra è nato ad Avezzano l’11/09/1985 e vive in San Benedetto dei Marsi, un piccolo paese dell’Abruzzo in provincia di L’aquila.
Sin da bambino si è subito appassionato alla lettura, passione che poi lo ha portato in età adolescenziale a dedicarsi anche alla composizione di brevi racconti e poesie. Grande merito nella sua formazione deve essere riconosciuto alla sua professoressa di italiano del liceo, anch’essa scrittrice, che lo ha sempre spinto ad esprimere il suo potenziale cercando di indirizzarlo nella direzione giusta. Diplomato al liceo delle scienze sociali si iscrive all’università di L’aquila nella facoltà di Lettere e Filosofia.
I suoi scrittori preferiti sono J. P. Sartre e C. Baudelaire che hanno fortemente influito nel suo stile e nel modo di vedere il Mondo.
    KarmaStampa
 

La luce di una candela nella notte puo’ illuminare piu’ del sole.
    (Sting)

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